La poesia commentata da JOLE CHESSA OLIVARES

 

Terra matrigna


Il cielo č nero come la pece sopra
il tetto di mia madre e le stelle brillano come mai altrove.
In questa casa e in questo luogo
vaga la mente su quello che sei stata
Terra di Calabria, approdo e casa di Bruzi, Greci, Romani, Bizantini e Normanni.
Da loro discendo e ritrovo i miei occhi verdi e la mia pelle di luna.
Tengo muto questo mio spirito
che dentro ribolle come il tetto di
mia madre.
Le rondini lo hanno abitato per anni.
Ed ho ascoltato a lungo il loro dimenarsi sopra la mia testa nella calura
estiva, immobile, sul mio letto,
le ascoltavo garrire in silenzio.
Spiccavano il volo veloci dalle tegole,
antiche, rosse, calde di sole, calde d'amore.
E veloci vi facevano ritorno nel moltiplicarsi di nidi e di bocche da soddisfare, imploranti cibo,
imploranti amore.
Sotto il tetto rifatto non ci sono pių nidi.
Su quel letto stride il ricordo di quei voli
alle cui ali avevo affidato i miei sogni.
Oggi rimane il gorgoglio dell'antica fontana.
Nel rumore lento dell'acqua ho disciolto
le mie parole e lavato paure riposte nelle tasche.
Le trebbiatrici sferragliano ancora sull'asfalto
nel loro ritorno dai campi.
L'aria s' addensa di pula e punge la gola.
La campagna tutta riflette l'oro del sole.
Accatastate l'una sull'altra le balle di fieno per il lungo inverno, i granai ricolmi di prezioso seme.
Dopo la fatica la pace.
Ma anche cosė non so chi ha amato e odiato di pių.
Sono Nausicaa, smarrita in una terra aspra e selvaggia.
Nausicaa che consola la malinconia di una bimba e lava le sue vesti ad
una fonte.
Freschi fiotti e giochi d'acqua evocano il ricordo delle lavandaie di un tempo; le guardo ancora piegare, disturbate dal vento, candide lenzuola gonfie come vele issate a sovrastare il rincorrersi dei figli.
Ma la mia terra resta matrigna.
Il mio cuore č orfano.
I nidi sono persi.
I miei pensieri hanno voce solo nel
mio cuore come il ricordo delle rondini
nella mia mente.
Il mio petto brucia come i tuoi boschi distrutti dalla 'ndrangheta nell'arsura estiva.
Bruciano gli ulivi e i pini secolari insieme alla sterpaglia.
Brucia la mia carne che ti vorrebbe libera e ti ritrova schiava...

Maria Buongiorno

 

Il Video del commento...

 

visualizza video in youtube... https://youtu.be/eyiTEwGfoXY